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CILE 2012. VIOLENZA DI POLIZIA CONTRO IL POPOLO MAPUCHE, TUTTO IN ASSOLUTA IMPUNITÁ

Ennesimo RAID a Wente Winkul fra i feriti bimbi anche atterriti!

 

Contro madri e bimbi mapuche

 

Dic 2011 ancora contro comunità Mapuche

 

Nov 2011  RAID nella comunità Wente Winkul Mapu

 

Ago 11. Ancora violenza di polizia contro mapuche

 

La polizia contro studenti in sciopero della fame

 

Polizia al Cimitero Generale nel 11 settembre cileno, versione 2011

 

Oggi, prosegue applicazione della Legge Antiterrorista ai minori

 

  

Cile "violazioni al Giusto Processo",

torture e e abusi contro prigionieri politici mapuche

 


La guerra sporca dei paramilitari contro le comunità indigene PDF Imprimir E-mail
Escrito por Eco mapuche   
Viernes, 18 de Febrero de 2011 15:04

 I paramilitari … gli altri terroristi e i Popoli Indigeni

Breve introduzione

Si dedica una completa sezione a questo argomento in considerazione del fatto che intere comunità indigene, e non solo, sono vittime dell’azione dei  paramilitari, questo fenomeno è presente da molto tempo nella vita e nei territori dei popoli indigeni in molti paesi in via di sviluppo. Data l’attinenza con l’America Latina, descriviamo questa realtà, dando per scontato che ci sono molti elementi in comune con le realtà di altre regioni del mondo.

Essendo il continente Latinoamericano tanto grande quanto ricco di risorse[1] e abitato da centinaia di popoli indigeni, da secoli i diversi gruppi economici e gli stati mettono in atto manovre ambigue, più o meno aperte per far sì che gli indigeni, contadini e abitanti rurali abbandonino le loro terre ed emigrino verso le città, in modo di lasciare spazio così all’ azione delle grandi imprese multinazionali. Implicando “tutte quelle azioni politiche, economiche, militari, paramilitari, psicologiche, e civiche che possono essere presse da un governo per raggiungere il suo obiettivo”.

Fra le azioni aperte, in nome del progresso troviamo le politiche economiche e assistenzialistiche dei governi di turno che con lo scopo di mantenere l’oligarchia al potere sviluppano le loro imprese e industrie, in un quadro “democratico” non sempre conforme al rispetto dei diritti umani ma tramite processi legali che di fronte all’opinione pubblica appaiono poco sconvolgenti.

Fra le azioni non aperte o segrete, c’è un ampio panorama con diverse sfumature ma ci soffermeremo su quelle più abiette e che non tengono conto del Diritti Umani Fondamentali. Gli indigeni di solito vivono in territori ricchi di risorse (acqua, petrolio, legnami, metalli.. che in genere scarseggiano nei paesi occidentali o “sviluppati”) e queste terre e/o risorse  vengono vendute o cedute alle multinazionali dalla maggioranza dei governi latinoamericani a prezzi scontati insieme alla privatizzazione dei Beni e delle Risorse pubbliche.

Queste terre svendute sono sempre esenti da tassazioni in favore delle multinazionali e dei grandi poteri economici (in maggior parte esterni) che si arricchiscono lucrando, manipolando, alterando, sofisticando, impoverendo, inquinando e prosciugando i territori altrui.

E’ così che purtroppo ha inizio lo sfollamento delle comunità o dell’intero popolo nativo, è qui che entrano in scena azione segrete di gruppi sconosciuti, non per difendere la sovranità di un popolo o di un paese bensì per favorire il saccheggio delle risorse che attuano i grandi consorzi economico-industriali.

I fatti malvagi subiti dagli indigeni sono poco conosciuti, indagini che non finiscono mai, si potrebbe addirittura supporre una ambigua complicità tra i media e le autorità cosiddette democratiche che riescono sempre a mascherare quasi tutti gli episodi criminosi. Tutte le indagini finiscono nella più totale indifferenza e impunità, celando mediaticamente i risultati e senza informare l’opinione pubblica nazionale e internazionale.

Chi sono i paramilitari?

Nel nostro tempo, sono organizzazioni armate e segrete, gruppi, bande, comandos, “Bloques” accademie, piccoli eserciti privati senza frontiera, conosciuti anche come mercenari, terroristi, mafiosi, agenti segreti, guardie private, contractor, paracos, parás, oppure anche noti come fantomatici “difensori” di una finalità non definita chiaramente, ecc...

Di questi gruppi si ha informazione tale che si possono definire “strateghi del terrore”, bene organizzati, attrezzati, istruiti militarmente e/o in possesso di manuali di tattiche di anti-insurrezione, includono perversi addestramenti, individui alienati, spietati che ricorrono all’uso della violenza, con alta inclinazione criminale, predisposti ad uccidere e con una notevole disinvoltura ricorrere all’ uso della tortura, proferire minacce, ricatti ecc... Sono informati sul fatto che possono permettersi di agire nell’impunità assoluta e nell’ immunità diplomatica come nel caso dei contractor della Blackwater [2].

Il paramilitare agisce al di là della legge, non esita nel colpire bambini, donne in cinta e anziani, con la finalità di infondere il terrore. E se per arrivarci devono compiere un’azione esemplare, non dubitano a uccidere nella maniera più terrificante possibile così da rendere difficile trovare il coraggio e le parole per farne una descrizione. Si può comunque immaginare come agiscono facendo uso dei machetes o motoseghe con una crudeltà indescrivibile [3].

I paramilitari en genere sono ex-militari, reduci di guerre, ex-membri di accademie militari che vengono utilizzati per quei compiti che le forze armate regolari non possono svolgere in modo aperto. Fanno incursioni in comunità oppure uccisioni mirate, sanno di potere agire in impunità. Questa situazione conviene allo Stato, la pratica illegale della violenza e l'occultamento della provenienza di tali atti. Nonostante ci sia una grande tolleranza (quasi protettiva) nei loro confronti, sono noti e mettono in evidenza alcuni legami fra questi gruppi e le istituzioni statali oppure con membri dei governi, la parapolitica *[4]

Ci sono migliaia e migliaia d’ indigeni “sfollati” (“desplazados”) che fuggono dalla violenza e dalle minacce, popoli che difendono le loro terre dall’ abuso, dall’inquinamento e dalla distruzione perpetrata da parte delle multinazionali e dei latifondisti per l’estrazione delle risorse che si trovano in territorio indigeno. Ma ci sono anche popoli che rimangono nei loro territori e, su di essi si riversano con e senza sotterfugi ogni genere di sollecitazioni, che lo Stato/economico mette in atto per fare pressione e per potere instaurare così le loro “grandi opere” portatrici di “sviluppo”.

Da chi sono finanziati questi gruppi paramilitari?

Da multinazionali varie, petrolifere, agroalimentari, imprese di trasporto e d’allevamento di bestiame, narcotraffico, ecc…  “Chiquita”, la multinazionale di banane più importante al mondo, in uno dei pochissimi processi avviati è stata condannata a pagare una multa di 25 milioni di dollari perche aveva operato per molti anni in Colombia, dove sono avvenuti 62 stragi con 432 contadini trucidati. Questa multinazionale non si era limitata al finanziamento dei paramilitares, ma avrebbe importato anche 3000 fucili AK-47, durante il governo di Alvaro Uribe in Colombia *[5].

- In Messico sono avvenuti molti massacri, uno dei più grandi del XX secolo ha avuto luogo in Acteal nel dicembre del 1997, massacro dove sono stati uccisi 45 indigeni, fra le vittime 16 bambini e adolescenti, 20 donne (7 in cinta) e 9 uomini adulti.*[6]

- Anche in Colombia, per nominare uno dei tanti massacri, nel mese di febbraio del 2009, intere comunità indigene Awa sono state sfollate, 18 nativi uccisi o fatti sparire, dopo 2 giorni altri 10 indigeni uccisi e 3 fatti scomparire, il massacro del popolo Awa. [7]

In Cile, oltre l’uso di leggi dittatoriali come la n° 18.314 o Antiterrorismo, la repressione si realizza attraverso una sorta di azioni combinate tra la polizia militarizzata e gruppi paramilitari, singole uccisioni, minacce, sequestri, aggressione ai dirigenti, alle autorità ancestrali o ai figli delle autorità. Nel 2002 in Cile l’assassinio di Alex Lemun di 17 anni, il sequestro e l’aggressione di Daniela Ñancupil, bambina mapuche che a soli 12 anni fu aggredita da carabinieri, denunciati ma a posteriori la bambina fu sequestrata da un gruppo sconosciuto, l’avvocato subì minacce e aggressioni. La scomparsa forzata di Jose Huenante di 16 anni (2005), e l’uccisione di una decina di giovani mapuche da parte della polizia militarizzata o paramilitari... Tutto questo durante i governi post-dittatura, i crimini rimangono ancora oggi impuniti [8].

Di più, nella regione mapuche in Cile,  il gruppo paramilitare conosciuto col nome “los Trizano” ha addirittura un portavoce, che è stato intervistato dal redattore di un noto periodico, “Las Noticias”. Durante l’intervista realizzata dal giornalista Richard Burdiles Morales al portavoce del gruppo terrorista, quest’ultimo proferì minacce contro i dirigenti mapuche e i loro figli.

 

Nella fotografia il portavoce del gruppo paramilitare “los Trizano”     e il giornalista scelto per realizzare l’intervista Sr. Richard Burdiles Morales del diario Las Noticias .

L’intervista è pubblicata per intero nel seguente link a pag.6 nella versione digitale del giornale Las Noticias - El Diario de Victoria, in data 29 luglio 2009, edizione n° 8476: http://www.lasnoticiasdevictoria.cl/index.php?option=com_flippingbook&book_id=57&Itemid=9

L’ex-presidentessa della regione della Araucania, Nora Barrientos presentò una querela contro il comando Trizano per le minacce pubbliche proferite da questo irreperibile portavoce, ma ad oggi (giugno.2012) non si hanno informazioni su dove le indagini si siano insabbiate. C’è da chiedersi, come mai?

Perché tanta efficacia nell’applicare la Legge Anti-Terrorismo in Cile contro inermi indigeni mapuche, perfino minorenni?

Perché tanta negligenza nell’indagare su “los Trizano” [9] il gruppo paramilitare agisce e minaccia senza identificarsi attraverso il suo portavoce, e oltre ad essere conosciuto dal giornalista, non viene né indagato né tantomeno gli viene applicata la Legge Anti-Terrorismo.

Perché in questo caso non si fanno le indagini conformi allo stato di diritto?... Eppure sussistono minacce pubbliche, intimidazioni, gesti, presupposti sull’uso di esplosivi e minacce terroristiche.

Da questo si può dedurre che la Legge Anti-Terrorismo in Cile si applica rigidamente e alla lettera solo ai mapuche, persone identificate e conosciute, membri delle diverse comunità indigene che lottano in forma pacifica che hanno in corso rivendicazioni di terre.

Quando invece, sono i mapuche a querelare, nel momento in cui si effettua una denuncia (sempre che i costi lo permettano), anche i legali diventano bersaglio di ulteriori minacce, specialmente coloro che lavorano in forma solidale e gratuitamente. Si va dalle minacce alla persona, contro i parenti degli avvocati difensori, fino a inspiegabili aggressioni a persone, sottrazioni di materiale, archivi, dischi duri, notebook. Addirittura durante alcune perquisizioni a domicilio alcuni “agenti”, di fronte alla richiesta d’identificazione e autorizzazione, scappano. 

E’ necessario ricordare inoltre ai lettori che oggi, nel 2012, in Cile sono ancora vigenti i tribunali militari, quando sono coinvolti agenti delle forze d’ordine e di sicurezza, e anche per questioni d’ordine pubblico  (contro “ipotetici nemici” del Cile). Spesso i casi   presentati ai tribunali di giustizia ordinaria passano ai tribunali    militari. Quindi in questa democrazia la giustizia rimane un’ abbaglio.

 

In America Latina

Ufficialmente in molti paesi del Sudamerica, Centroamerica e Nordamerica non è riconosciuta l’esistenza di questi gruppi paramilitari e c’è da sottolineare che gli stessi stati latinoamericani non hanno ancora ratificato la Convenzione internazionale contro il reclutamento, l’utilizzazione, il finanziamento e l’istruzione di mercenari (1989) [10], fatta eccezione di Cuba, Perù, Uruguay, Honduras e Costa Rica.

Alcuni nomi dei gruppi terroristi più tristemente noti:

- Contractor della Blackwater, Banda Muti, ci sono dolorosi antecedenti in Irak, l’esercito mercenario statunitense più grande del mondo, migliaia e sono soprattutto exmilitari e paramilitari, torturatori e assassini, principalmente di nazionalità cilena, salvadoregna, colombiana, honduregna,…[11]

- Gruppi “Dyn Corp, los rastrojos, las AUC, autodefensas unidas de Colombia, Bloque Central e 9 sub-bloques, centauros, Aguilas negras, autodefensas comunitarias”, ecc. in Colombia, (ne parlano nei  Rapporti annuali HRW, Amnesty, ecc).

- Gruppi, “Ejército de Dios, Frente civico Luis Colosio, los chinchulines, la Maschera Rossa, MIRA, movimiento indigena revolucionario anti zapatista, Alianza San Bartolomé de los Llanos”, ecc  in Messico.

- Grupo “los Trizano” in Cile, di questo commando si vocifera che sarebbe composto da membri di gruppi paramilitari noti del periodo dittatoriale, dichiarati fuorilegge, che attuarono una “feroce contro-riforma” contro indigeni e contadini dopo il golpe in Cile, sono i criminali responsabili di centinaia e centinaia di “sparizioni forzate” che non sono stati mai processati, hanno solo cambiato nome o identità, agiscono nell’ ambiguità e nell’impunità del Cile, dove torturatori, militari e criminali si confondono fra gli acquirenti del supermercato, i frequentatori dei luoghi pubblici o gli impiegati dei servizi statali, giusto per ricordare uno di loro, l’autore del crudele assassinio di Victor Jara, lavorava in un ufficio di una istituzione pubblica (Ministerio). Ved. video “funa” dell’uccisore di Víctor Jara [12]

- Gruppi come gli “escuadrones de la muerte”, (squadroni della morte) collusi con la destra e con le dittature se ne conoscono in diversi paesi dell’ America Latina e oltre. Nomi noti come gli “Angeli della morte” in Cile, piloti e meccanici degli elicotteri “puma”, il gruppo “Patria y Libertad”, “Gladio”. E’ obbligo ricordare che durante il periodo dittatoriale che flagellò l’ America Latina, sono stati compiuti tanti atti terroristici in connubio con la destra, CIA, paramilitari e militari. Anche membri neofascisti e il gruppo “Gladio” italiani che compirono attentati sia in diversi paesi dell'America Latina, negli USA e in Italia. Nell’ ottobre del 1975 un conosciuto esponente democristiano cileno Bernardo Leighton e sua moglie subirono un attentato a Roma anche questi atti terroristici restano nell'impunità. [13]

 

Aggiornamento in Colombia:

Paramilitares amenazan a 13 defensores de derechos humanos - Por Camilo Raigozo

Al menos 13 defensores de derechos humanos fueron amenazados por sicarios del régimen, más conocidos como paramilitares, en su versión “Ejército Antirrestitución de Tierras”.

http://notimundo2.blogspot.it/2012/07/parauribismo-paramilitares-amenazan-13.html

 

 

Riferimenti:

[1] Report World Social Forum 2009 – Belém do Parà, Brasile

L’alta presenza di oltre 3.000 rappresentanti dei popoli indigeni di tutto il bacino amazzonico, più numerose delegazioni dei popoli indigeni della regione andina e centroamericanan al WSF 2009:  Sono stati soprattutto i popoli indigeni a denunciare con chiarezza il processo di distruzione delle risorse naturali di cui è vittima l’intera foresta amazzonica.

 Jonas Bastos Veiga, direttore del Centro di ricerca e studi ambientali dell’Istituto di Sviluppo Economico, Sociale ed Ambientale del Parà (IDESP), ha rilevato come tra il 75 e l’80% della devastazione delle foreste primarie dell’Amazzonia brasiliana è provocata dalle “attività agricole e dall’allevamento intensivi, dalle politiche governative mal concepite e dallo sfruttamento del legname”. Link all’art: http://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2011/02/report-world-social-forum-2009-belem-do.html http://www.reteambientalesociale.org/approfondimenti/253-la-nuova-offensiva-del-capitalismo-verde.html

[2] Impunità per l’esercito mercenario statunitense più grande del mondo articolo pubblicato in http://fenjus.wordpress.com/2010/01/20/blackwater-impunita-per-lesercito-mercenario-statunitense-piu-grande-del-mondo/

 

[3] Las victimas Wayuu Relación parcial de masacres, asesinatos selectivos e indiscriminados y desapariciones forzadas causadas a comunidades del Pueblo Wayúu por grupos paramilitares y otros grupos armados. http://www.verdadabierta.com/archivos-para-descargar/category/57-indigenas?download=314%3Alas-victimas-wayuu Colombia:Guerra sucia y biodiversidad – VIDEO TESTIMONIANZA DEL 30 enero 2010       MILITARES Y PARAMILITARES ASEDIAN, BOMBARDEAN Y ASALTAN COMUNIDADES INDÍGENAS, CAUSANDO MUERTOS, HERIDOS Y GRAVES DESTROZOS, AL SERVICIO DE MULTINACIONALES, ÁVIDAS DE PODER EXPOLIAR SUS RECURSOS NATURALES http://pepitorias.blogspot.com/2010/03/colombiaguerra-sucia-y-biodiversidad.html

Otros archivos: http://www.verdadabierta.com/index.php?option=com_phocadownload&view=category&id=57:indigenas&Itemid=171 Desmovilizado (ex-paramilitare) descuartizó a mujer con navaja http://www.laopinion.com.co/noticias/index.php?option=com_content&task=view&id=33199&Itemid=33

ÉTICA Y ESTÉTICA DE LA VIOLENCIA: DE MACHETES A LINCHAMIENTOS EN GUATEMALA http://www.etnologiamericana.org/view/download/%C9TICA%20Y%20EST%C9TICA%20DE%20LA%20VIOLENCIA.doc

[4] Las órdenes de Mancuso. Parapolitica http://www.verdadabierta.com/parapolitica/costa-caribe/649-las-ordenes-de-mancuso

[5] Banane insanguinate - Armi e soldi ai paramilitari http://www.peacelink.it/latina/a/21033.html

[6] La masacre en la comunidad indígena de Acteal,

http://mexicodesgraciado.blogspot.com/2007/11/matanza-de-acteal.html Mas videos http://www.rebelion.org/noticia.php?id=57875

Acteal crimen de estado - Hermann Bellinghausen https://libreria.jornada.com.mx/info_producto.php?products_id=151

[7] Masacre del popolo Awa (http://www.asud.net/it/news/7-mondo/410-colombia-continua-il-massacro-del-popolo-awa.html

Grave ataque del ESMAD en contra de niños y niñas de la etnia embera Katio del Chocó pone en alerta a los organismos internacionales de derechos humanos – Colombia 29 mayo  2007

http://www.onic.org.co/nuevo/comunicados.shtml?x=1495

VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=Q4BVUs493hA&feature=related

[8] Los crimenes de la democracia chilena

http://www.mapuexpress.net/?act=publications&id=2612 Informe INDEBIDO PROCESO

LOS JUICIOS ANTITERRORISTAS, LOS TRIBUNALES MILITARES Y LOS MAPUCHE EN EL SUR DE CHILE -

Este informe ha sido publicado conjuntamente por Human Rights Watch y el Observatorio de Derechos de los Pueblos Indígenas.  El caso de Daniela Ñancupil a pag. 64 y asesinato de Alex Lemun a pag. 61

http://www.idhc.org/esp/documents/Conflictos/Mapuche/conflicto/Informe_terror_ODPI.pdf Desaparición forzada de Jose Huenante

http://www.rsumen.cl/index.php?option=com_content&view=article&id=2590:van-5-anos-de-la-desaparicion-de-jose-huenante-primer-dddd-en-qdemocraciaq&catid=14:derechos-humanos&Itemid=58

 

[9] PARAMILITARES EN EL CONFLICTO MAPUCHE: El regreso de los Trizano. Ver a pagina 7 en el sig. doc. http://www.archivochile.com/Pueblos_originarios/Info_prensa/azkintuwe_14.pdf

[10] Convenzione internazionale contro il reclutamento, l’utilizzazione, il finanziamento e l’istruzione di mercenari (1989) Data di adozione: 4/12/1989 - Data di entrata in vigore: 20/10/2001  ONU - Organizzazione delle Nazioni Unite Preambolo Gli Stati Parti alla presente Convenzione, Ribadendo le finalità ed i principi sanciti dallo Statuto delle Nazioni Unite e dalla dichiarazione relativa ai principi del diritto internazionale relativa alle relazioni ...  Aggiornato il 7/10/2009 http://unipd-centrodirittiumani.it/it/strumenti_internazionali/Convenzione-internazionale-contro-il-reclutamento-lutilizzazione-il-finanziamento-e-listruzione-di-mercenari-1989/126

Stato delle ratifiche http://www.icrc.org/ihl.nsf/WebSign?ReadForm&id=530&ps=P

 

[11] I mercenari della Blackwater cacciati dall'Iraq

http://www.webalice.it/rino1978/mercenari.html

Blackwater, tutti i crimini della Banda Muti dell’Iraq occupato

http://www.gennarocarotenuto.it/1353-blackwater-tutti-i-crimini-della-banda-muti-delliraq-occupato/

12] FUNA Cultura contro la impunità in Cile. Video di una FUNA en 3 partes (esp), concetto cileno che significa “smascherare, scoprire, segnalare, e cerca di denunciare moralmente i responsabili di violazioni ai Diritti Umani e che permangono nell’ impunità” basandosi in documenti di caratteri pubblici.

http://www.youtube.com/watch?v=Xf8oZKEejD8&feature=player_embedded http://comisionfuna.blogspot.com/

[13] Pinochet e l'Italia. Un'intervista esclusiva a Italo Moretti - 4 settembre 2009 http://laverafonte.blogspot.com/2009/09/pinochet-e-litalia-unintervista.html

Libro scritto dalla giornalista cilena Patricia Mayorga: “Il condor nero”-L'internazionale fascista e i rapporti segreti con il regime di Pinochet. http://www.ibs.it/code/9788820035556/mayorga-patricia/condor-nero-internazionale.html

Neonazis italianos DINA Chile http://archivos.bolivia.indymedia.org/es/2006/11/35778.shtml

VIDEO Escuadrones de la muerte http://video.google.com/videoplay?docid=-3586837427864517774#

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Altra informazione, scritta e audiovisiva:

Colombia:Guerra sucia y biodiversidad – VIDEO TESTIMONIANZA DEL 30 enero 2010

MILITARES Y PARAMILITARES ASEDIAN, BOMBARDEAN Y ASALTAN COMUNIDADES INDÍGENAS, CAUSANDO MUERTOS, HERIDOS Y GRAVES DESTROZOS, AL SERVICIO DE MULTINACIONALES, ÁVIDAS DE PODER EXPOLIAR SUS RECURSOS NATURALES http://pepitorias.blogspot.com/2010/03/colombiaguerra-sucia-y-biodiversidad.html

BOMBARDEO EN ALTO GUAYABAL

http://www.youtube.com/watch?v=IMw3bn_8J3o&feature=player_embedded#at=19

VIDEO PARAMILIATRES EN MEXICO                                    

 http://yabastanapoli.blogspot.com/2010/09/chiapas-proteste-contro-i-paramilitari.html

VIDEO VERDAD ABIERTA – Paramilitares y conflicto armado en Colombia

http://www.verdadabierta.com/ + video “Amarga Noche Buena”

VIDEO Alvaro Uribe Velez Narco Paramilitar. Su Pasado y Presente.                 http://www.youtube.com/watch?v=ivMVsgN14z8&feature=player_embedded

Casos de torturas en "Democracia"
Ojos Bien cerrados http://www.libertad.dm.cl/ddhh_cristianopazo.htm

11 de enero 2011 Los tentáculos del Bloque Central Bolívar

http://www.verdadabierta.com/victimarios/2939-los-tentaculos-del-bloque-central-bolivar

A Serious deterioration of the human rights situation in Chiapas and Mexico

http://www.sipaz.org/informes/vol14no3/vol14no3e.htm

 

Última actualización el Martes, 24 de Julio de 2012 01:32
 

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